“Correnti Nuove – Gioco di narrazione sulle Comunità Energetiche” è un gioco di ruolo cooperativo realizzato dalla cooperativa NEMO Nuova Economia in Montagna insieme alla cooperativa Ludo Labo che offre un’esperienza educativa sulle CER(S) – Comunità Energetiche Rinnovabili (e Solidali) per comprenderne il funzionamento, gli effetti reali di sviluppo sul territorio e riflettere sulle pratiche di solidarietà che si possono generare nella comunità, grazie alla condivisione di risorse ed energia.
Correnti Nuove mescola la capacità immersiva del gioco di ruolo con le meccaniche dei libri-gioco e alcuni elementi di tipo gestionale: i partecipanti, divisi in piccoli gruppi, sono chiamati a immedesimarsi in alcuni personaggi (Il sindaco e l’amministrazione, il parroco e i suoi volontari, la direttrice della casa di riposo, i gestori dell’agriturismo, i giovani attivisti) e dovranno agire bilanciando il proprio interesse con la necessità di collaborare collettivamente per gestire e valorizzare l’energia quale “Bene Comune”.
II Gioco è pensato come strumento informativo e didattico ma anche come principio di animazione e formazione a supporto dei soggetti promotori di una o più CER(S), interessati ad attivare un percorso di coinvolgimento pubblico per l’animazione, sensibilizzazione, formazione sul tema, anche propedeutico a percorsi di progettazione partecipata insieme alla comunità di riferimento.
ll Gioco risulta quindi essere un potente strumento educativo che incoraggia il lavoro di squadra, la risoluzione creativa dei problemi, l’apprendimento interattivo ed è in grado di far emergere in modo simulato, ma strutturato e divertente, le complesse dinamiche di relazione tra gli attori di un territorio.
Le sfide della transizione energetica richiedono delicatezza nel coinvolgimento del tessuto sociale per aumentare la consapevolezza dei partecipanti, scongiurando conflitti e mobilitando risorse, affinché la comunità sia in grado di coglierne le opportunità sociali, economiche, tecniche ed istituzionali, definendo nuovi assetti di governance, ragionando in termini di sistema con le altre attività sociali ed economiche del territorio.
Dinamica di gioco
Ciascun gruppo-personaggio è caratterizzato da un profilo energetico, disponibilità di risorse economiche, competenze e obiettivi individuali; ad ogni turno, discute delle alternative possibili condizionate dallo scenario complessivo creato dagli elementi di gioco (risorse, carte, tabellone) e decide quali azioni attuare in base alla propria strategia, consapevole che ogni scelta influenzerà le opzioni disponibili per gli altri personaggi. Contemporaneamente i giocatori sono chiamati a impersonare “la comunità” che gestisce risorse condivise e prende decisioni, scalando a livello collettivo, le stesse dinamiche che ogni personaggio sperimenta dapprima individualmente; mettendo a fattor comune informazioni, obiettivi, risorse e strategie si farà esperienza di come la cooperazione tra personaggi è in grado di generare benefici a vantaggio di tutti.
Persone Facilitatrice
La presenza di un facilitatore esperto guiderà i partecipanti sia nei turni di gioco collettivi in cui i gruppi dibattono per prendere decisioni, redistribuire risorse e condividere informazioni, sia nella fase finale di confronto, per una valutazione dell’esperienza guidata e utile a far emergere spunti interessanti, anche propedeutici a percorsi progettuali partecipativi.
Durata
Il Gioco è stato pensato per durare circa un’ora e mezza. E’ possibile adattare l’esperienza prevedendo momenti introduttivi o di dibattito e debriefing finali a seconda delle necessità della comunità giocante.
Target partecipanti
Studiato per un utilizzo in gruppi di partecipanti anche numerosi (fino a 35-40 persone), il modello di gioco si adatta anche a gruppi più ristretti, oltre che eterogenei per età dei giocatori, grado di preparazione sui temi della transizione energetica ed esperienza di giochi di ruolo, assicurando la partecipazione, la socializzazione e il coinvolgimento di tutti i presenti. Utilizzato come strumento nelle scuole, per il tipo di temi e operazioni richieste, si considera adatto dalla scuola secondaria di primo grado (ex “scuola media”) in su.
Punti di forza
Adattabilita’ al contesto
Il contesto in cui i personaggi si trovano e operano, è descritto attraverso elementi narrativi chiari e coerenti, ma allo stesso tempo flessibili perché vengano adattati al contesto reale di gioco e permeabili all’inserimento di nuovi dettagli da parte dei giocatori. Il linguaggio semplice e facilmente comprensibile da qualsiasi giocatore facilita l’immedesimazione nei personaggi e apre alla possibilità, volutamente prevista, dell’apporto creativo dei giocatori stessi alla narrazione generale.
Facilita’ d’uso
La gestione del Gioco necessita di un facilitatore esperto opportunamente istruito ed in possesso di un manuale di istruzioni ed informazioni, la cui curatela e divulgazione è strettamente legata agli autori del Gioco stesso che intendono mantenerlo sempre aggiornato rispetto alle ultime novità legislative oltre che periodicamente migliorarlo a seconda di quanto può emergere dalle diverse esperienze di gioco. Al facilitatore è demandato il ruolo di guidare, sostenere e sviluppare un colloquio e rispondere ad eventuali domande.
Formazione e creazione di un linguaggio condiviso
Alla base delle dinamiche gestionali del Gioco vi è l’obiettivo di comprendere il funzionamento delle CERS , a partire dai concetti di base (ad esempio il prosumer / produttore-consumatore, ma anche le modalità di condivisione dell’energia e il concetto di “autoconsumo” individuale e collettivo), dalle azioni necessarie (costituzione di una CER, compresi gli aspetti giuridici e tecnici), le attuali opportunità generabili (accesso agli incentivi economici, possibilità di risparmio e investimenti collettivi). Promuovendo il dialogo e la riflessione critica all’interno dei gruppi, il Gioco è ideale quindi sia per le scuole che per le attività di gruppi eterogenei.
la dinamica di co-progettazione
Nel Gioco risiede un’importante chiave di innovazione, ovvero quella di approcciare il tema delle CER in maniera più informale, attivando di fatto dei tavoli di discussione, ma facendolo all’interno dell’arena deliberativa “ludica” tra tutti i giocatori. L’esperienza stessa di gioco può dare stimoli per attivare il dibattito e, al contempo, creare uno spazio di confronto più aperto, informale e inclusivo, permettendo di superare più facilmente conflitti e mettendo in relazione tra loro, fin da subito, tutti gli attori locali che sarebbe utile e possibile coinvolgere.
Per informazioni contattare la cooperativa NEMO all’indirizzo e-mail progetti@nemoinrete.org o al numero 349 1771634