Approfondimento: Uso Responsabile del Denaro

I soldi fanno la felicità? Ugo Biggeri spiega la correlazione

Uso responsabile del denaro e Finanza Etica

I soldi fanno la felicità? L’uso responsabile del denaro

Il denaro sappiamo che molto spesso riguarda le nostre vite ma lo teniamo un po’ in disparte. Lutero diceva che “il denaro è lo sterco del diavolo”.

Le riflessioni sopra il denaro, invece, sono importanti perché il denaro condiziona tante scelte della nostra vita. Farsi domande su come gestire il denaro, come imparare a gestire il denaro è importante per un uso responsabile del denaro.

Questo perché, se è vero che nella vita non conta solo avere denaro, se non abbiamo coscienza di come gestire correttamente il denaro rischiamo di incorrere in alcuni problemi.

Siamo abituati a vedere al denaro come qualcosa che influenza le nostre vite ma su cui noi possiamo agire poco.

Il denaro è la cosa più privata che abbiamo, ad esempio capita che in una coppia non è dato sapere quanti soldi abbia uno dei due, oppure i nostri genitori o come vengono gestiti.

Però nel momento in cui noi mettiamo i nostri soldi in un’ istituzione finanziaria stiamo condividendo, più o meno consapevolmente, il nostro denaro con tantissime persone. Infatti ogni volta che noi depositiamo denaro, escono per essere prestati e possiamo scegliere che vi sia un uso responsabile del denaro.

Se sono prestati in modo da aiutare le persone, aiutare a realizzare dei progetti con attenzioni sociali e ambientali, allora il nostro denaro crea benessere e fa crescere la ricchezza della comunità.

Da un punto di vista del credito, l’opportunità di avere del credito, è l’opportunità di avere fiducia ed è, in un certo modo, un diritto, il diritto alla fiducia. Questo diritto però bisogna aiutare a costruirlo. E in questo l’operatore finanziario, o chi vuole aiutare le persone con disagio sociale ad avere un credito, gioca un ruolo molto importante su come si costruiscono quelle garanzie relazionali per costruire un rapporto di fiducia.

Questo aspetto è fondamentale, perché noi siamo abituati a vedere la finanza come slegata dalla vita reale, invece è tanto vicino alle persone. Magari non la finanza del grande casinò globale dei mercati finanziario, però quella che tutti noi facciamo ogni giorno. Quasi tutti noi abbiamo un conto in banca, se non lo abbiamo diventa un problema e non sappiamo come gestire le nostre risorse. Se abbiamo dei risparmi, i nostri risparmi vengono utilizzati per finanziare qualcosa. E qui dobbiamo chiederci se vogliamo che i nostri soldi servano per finanziare le rinnovabili o il petrolio, lo sfruttamento del lavoro o il lavoro socialmente utile che fa crescere una comunità?

Farsi queste domande aiuta a costruire delle alternative, il microcredito può essere una di queste alternative, ma anche tanti lavori di utilità sociali che si possono fare con le cooperative sociali o con l’avviamento al lavoro. Tutti questi aspetti sono un risultato positivo al denaro, che poi da luogo alla finanza etica.

Cosa vuol dire nel concreto fare Finanza Etica?

Vuol dire che un’istituzione finanziaria non si limiti a fare alcuni prodotti di finanza etica o di finanza sostenibile, che stiano attenti all’ambiente o al sociale. Ma svolge tutte le sue operazioni con attenzioni sociali e ambientali, ponendosi il problema di far diventare il risparmio un bene comune, creando prosperità per tutti, invece che profitto per pochi. Quando si dice prosperità per tutti si dice che da un punto di vista economico, per valutare un progetto si valuta o il mero profitto del singolo, o cosa è più efficiente per l’ impatto sulla collettività, questa seconda cosa è la prosperità.

Una banca che vuole essere etica, come ad esempio Banca Etica in Italia, ha una serie di progetti che non finanzia, e decide a priori di non finanziare, come le armi, il tabacco, alle produzioni nocive alle situazioni dove non ci sono i diritti dei lavoratori, mentre opta per soluzioni in positivo in cui si va a scegliere di finanziarli perché è possibile misurare l’impatto che generano.

La misurazione dell’impatto è molto importante, ed è un’ evoluzione recente della Finanza Etica. Infatti fino a poco fa, la Finanza Etica si limitava a capire cosa finanziare e cosa no. Oggi sempre di più si vanno a cercare delle misure di impatto. Ad esempio Banca Etica realizza un report di impatto in cui dice quante sono le persone migranti che, attraverso i finanziamenti ricevuti da Banca Etica, effettivamente hanno trovato accoglienza, non quelli che generalmente sono accolti ma coloro che si sono aggiunti al sistema di accoglienza grazie ai finanziamenti di Banca Etica.

Queste misure di impatto sono fondamentali, perché vuol dire che come ad esempio uno gestisce una banca sta attento ai rischi che prende, piuttosto che all’avere un’adeguatezza patrimoniale, cioè un adeguato patrimonio per i prestiti che vengono svolti, allo stesso tempo può valutare quanto è il suo impatto rispetto agli obiettivi sociali e ambientali che si è dato. Quindi non si controllano solo i compiti, ma anche che funzionino gli impatti sociali ambientali.

Fare questo tutti i giorni significa fare Finanza Etica

Ugo Biggeri

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