Video Introduttivo su Finanza Etica

Ugo Biggeri spiega in questo video introduttivo la finanza etica in breve. "la finanza etica è soprattutto farsi domande"

La Finanza Etica è un modo diverso di fare Finanza. Fare Finanza Etica significa fare attenzione alle conseguenze ambientali e sociali delle attività finanziarie.

U.Biggeri _ La Finanza Etica

Si è sviluppata negli ultimi 40 anni, con un movimento di cittadini che volevano comprendere come fossero impegnati i propri soldi e muovere verso un cambiamento la finanza. Il movimento si impegnava a porre delle domande su quali fossero gli impatti sociali e ambientali che la finanza produce.

Queste persone che volevano costruire un’alternativa e volevano dimostrare che si può fare finanza in un modo alternativa, partivano dal presupposto che la finanza potesse essere utile alla collettività. E quindi hanno creato degli strumenti di finanza etica, per dimostrare che si può fare finanza etica e questo può essere molto utile.

In Italia, il movimento è partito da un elemento fondamentale che è il Risparmio. La costituzione Italiana nell’articolo 47, parla della tutela del risparmio.

Articolo 47
La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme;
disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.

Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione,
alla proprietà diretta coltivatrice
e al diretto e indiretto investimento azionario
nei grandi complessi produttivi del Paese.

Questo perché viene riconosciuto il valore sociale del risparmio. Il risparmio va tutelato non solo per tutelare il diritto alla proprietà, ma va tutelato perché è il motore del Paese, ed è lo strumento per favorire il benessere di tutti.

Lo sviluppo della finanza etica è dato anche dalla perdita del riconoscimento che veniva dato al risparmio proprio come strumento di benessere comune.

Ma cose è la finanza etica allora?

La finanza etica è soprattutto farsi delle domande.

Questo perché si tratta di capire che quando viene compiuta un’azione economica o finanziaria, questa corrisponde ai nostri ideali. Questo è in controtendenza e a ciò che l’economia globale insegna, cioè non preoccuparsi e quindi non farsi domande.

Possiamo dire che la finanza etica è la finanza che si fa domande sulle conseguenze sociali e ambientali dell’agire finanziario.

Concretamente significa che quando si fa attività finanziaria, l’intermediario finanziario è regolamentato ma solo da un punto di vista di performance della società, la rendicontazione dell’attività e la valutazione del rischio. Sulla valutazione del rischio il cittadino non ha la conoscenza professionale per la gestione del rischio.

La Finanza Etica interviene su tutta l’attività finanziaria tradizionale. La prima parte su cui interviene è l’obiettivo strategico. Oggi la finanza tradizionale ha come unico obiettivo strategico quello del profitto. Non è sempre stato così, e non è così per tutti, ad esempio alcune forme di banche di credito cooperativo, dovrebbero avere una funzione di tipo mutualistico e solidaristico.
In Finanza Etica l’obiettivo non è solo quello del profitto, che è necessario affinché una società sia sostenibile, ma si caratterizza per obiettivi di tipo sociale e ambientale. La differenza, ad esempio con la finanza cooperativa, è che è chiaro, essendo la finanza etica l’ultima nata negli ultimi vent’anni, che gli obiettivi mutualistici e solidaristici sono globali.

La finanza etica riconosce che nell’uso del denaro, che è in continuo movimento, si hanno effetti che hanno a che fare con le generazioni future e le persone che vivono anche lontano da noi (basta pensare alle lunghissime filiere del manifatturiero).

Su tutte le attività finanziarie, la finanza etica ha qualcosa di diverso da dire.
Oggi la finanza etica, in particolare dalle definizione che sono state date dal Gruppo Banca Etica che lavora in Italia e in Spagna, sono riassunte in 5 principi.

  • I 5 principi della finanza etica
  • GIUSTIZIA
  • RESPONSABILITA’
  • DEMOCRAZIA ECONOMICA
  • EFFICACIA ED EFFICIENZA
  • COERENZA

Giustizia, cioè un’ attenzione alla finanza per promuovere la giustizia.

La responsabilità, ad esempio se crediamo nell’agricoltura biologica, allora deve essere di nostra responsabilità che i nostri soldi non finanzino gli OGM o le colture intensive.

Democrazia Economica. E’ importante in finanza il concetto di proprietà. Noi oggi pensiamo agli investimenti, ma quando si è soci di una banca, o socio di una multinazionale è anche proprietario, ha anche delle responsabilità come azionisti che come persone che investono in un’ impresa. Questa responsabilità allora diventa importante in termini di democrazia economica, che vuol dire partecipare attivamente alla vita degli istituti finanziari.

Efficacia ed efficienza, poiché è necessario essere efficaci, il che vuol dire avere, come dicono gli anglosassoni, un approccio “Try to Bottom Line”. Questo vuol dire che dobbiamo considerare il corretto funzionamento economico legato agli obiettivi sociali e ambientali. Il corretto funzionamento economico però deve essere fondamentale, perché una corretta istituzione finanziaria deve fare profitti per poter investire nelle attività che sta promuovendo.

La coerenza, affinché la finanza etica non sia un prodotto ma un’idea di cambiamento, non può così avere da un parte il prodotto finanza etica dall’altra fare attività di speculazione su prodotti non etici, come l’industria delle armi, del petrolio, gioco d’azzardo..

In Italia, recentemente, nel dicembre 2016 è stata riconosciuto la finanza etica in ambito bancario. Esiste un articolo, l’articolo 111bis del testo unico bancario, in cui si da una definizione di banche etiche e sostenibili in cui vi è un’attenzione ai principi di cui sopra. Ad esempio i livelli di remunerazione dei manager, o dei livelli di trasparenza o di democraticità degli istituti finanziari.

La finanza etica è non è più un movimento di nicchia ma sempre di più globale e infatti ci sono istituti di finanza etica in almeno 50 Paesi al mondo. Questi sono su vari livelli e specializzazioni.

La finanza etica non è solo al livello bancario, ma anche sui fondi di investimento o sulle scelte che si possono fare anche con gli strumenti di digitalizzazione come il crowdfunding o l’equity-crowdfunding.

La finanza etica è alla portata di tutti. Questo è ovvio, perché consiste sul farsi domande di senso su dove va a finire il proprio denaro. Il modo più semplice per farsi la prima domanda sui nostri soldi è domandarsi come la nostra banca usa i nostri soldi. La banca se è una banca locale, ragionevolmente investirà sul locale, se mentre è una banca multinazionale diventerà più difficile capire come investe i nostri soldi.

Purtroppo le notizie sull’uso dei soldi sono molto scarse, ma comunque possiamo chiedere. Chiedere alla propria banca maggiori informazioni oppure cambiare banca che per mission o per trasparenza ti fanno sapere come investono i soldi dei risparmiatori.

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